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Matteo Nasini è il vincitore del Talent Prize 2016

La giuria, composta da Guido Talarico, direttore ed editore di Inside Art, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima Fondazione, Ludovico Pratesi, direttore artistico del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, Federica Pirani, storica dell’arte contemporanea, Marcello Smarrelli, direttore della Fondazione Ermanno Casoli, Anna d’Amelio Carbone, direttrice della Fondazione Memmo Arte Contemporanea, Rocco Guglielmo, direttore artistico del Museo Marca di Catanzaro, ha assegnato il primo premio alla sua opera Sparkling Matter, con la quale l’artista si aggiudica un premio del valore di 10mila euro. Si tratta di una serie di sculture in porcellana 3D, derivate da un progetto di ricerca su neuroscienze, suono e materia che si focalizza sulla trasformazione delle onde cerebrali registrate durante il sonno in suono e materia. Le sculture sono derivate da registrazioni di fasi R.E.M e sogni che l’artista ha acquisito attraverso un encefalogramma. Successivamente sono state lavorate con un software di modellazione e infine colate in porcellana con una stampante 3d. «Queste sculture – spiega Nasini – sono una possibile materializzazione di sogni».

Nella stessa occasione stati anche annunciati i nomi dei nove finalisti, rappresentanti delle diverse categorie artistiche. Tra questi i fotografi Silvia Mariotti e Marco Maria Zanin, con due progetti incentrati sulla memoria, rispettivamente Pazin 2 (Aria Buia) e Cavalho. In netta maggioranza sono gli artisti che hanno partecipato con un’installazione, tra cui figurano Gli Impresari, con In sua movenza è fermo; Afterall, con Just one damn thing after the other_01; Klodian  Deda con Hotel Avogadro, Leonardo Petrucci con 3586 Solar System e Marco Strappato I’ve caught Derek Jarman and Yves Klein looking at my desktop wallpaper. Unica artista della categoria video è  Elena Mazzi con The financial singing; mentre, tra gli scultori, fa compagnia al vincitore Simona Andrioletti con Summit.

Si aggiungono al vincitore e ai finalisti anche i Premi Speciali, selezionati dai principali sostenitori del Talent Prize. Primo tra tutti la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, uno dei più dinamici e attivi poli culturali e artistici italiani. L’artista da loro selezionata è Simona Luchian, con l’opera Supporto per immagini.
«Quest’anno ­– ha affermato Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione – abbiamo deciso di premiare un’opera che è un esempio molto interessante di quella che potremmo definire metafotografia, ovvero la concezione artistica che pone come oggetto dell’opera fotografica la fotografia stessa».

 

Il premio speciale Piccini Group, selezionato dalla multinazionale impegnata nel settore edile, particolarmente attiva in Africa, è andato invece alla sudafricana Lenia Georgiou, per l’opera Poxiàs, un’opera condivisa, realizzata con e dai richiedenti asilo al centro di accoglienza e di alloggio a Kofinu, Cipro. Poxiàs indicava in passato, quando ancora non c’erano le valigie, un fagotto fatto di scarti di tessuto cuciti insieme.

Guido Talarico, infine, ha individuato per il premio speciale Inside Art Domenico Laterza per l’opera Dancer, un volume scultoreo allo stesso tempo liquido e denso generato da una pila di flyers pubblicitari.

Dal 15 al 30 ottobre, Museo Macro, via Nizza 138, 00198, Roma. Info: www.museomacro.org. Da martedì a domenica 10:30-19:30

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