
14/06/2007 07:06:00 • News
BENI CULTURALI: NASCE LA FONDAZIONE PER AQUILEIA
MAZZONIS, DAL MIBAC 1,5 MILIONI DI EURO PER AVVIARE I NUOVI SCAVI
Roma, 14 giu. - (Adnkronos Cultura) - Noto in tutto il mondo e inserito dal 1998 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, il sito archeologico di Aquileia dagli anni Trenta, quando iniziarono i primi scavi, ha sofferto di un'attenzione sporadica, se non del tutto assente, da parte dello Stato. Il risultato è stato un turismo caotico privo di strutture ricettive adeguate, un numero di visitatori inferiore a quanto il sito invece meriterebbe e, soprattutto, una conoscenza e una fruibilità del patrimonio archeologico che raggiunge appena il 33% di quanto invece l'area conserverebbe. In più, i reperti e le strutture emerse da quei primi scavi, necessitano oggi di manutenzione e ulteriori indagini. Con la recente visita del ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli, che dichiarò che Aquileia sarebbe diventata "la seconda Pompei", qualcosa si è mosso e oggi è stata annunciata la nascita della Fondazione per Aquileia. "La fondazione, puramente pubblica, sarà attiva entro l'estate - ha spiegato all'Adnkronos Cultura Danielle Gattegno Mazzonis, sottosegretario di Stato ai Beni e le Attività Culturali - il 18 giugno il progetto nato con la legge regionale n.18 andrà al Consiglio Superiore e, dopo l'approvazione, sarà attivo. Il Mibac ha messo a disposizione un milione e mezzo di euro, che si vanno ad aggiungere ai tre milioni della regione Friuli Venezia Giulia, per iniziare la nuova campagna di scavi su progetto della sovrintendenza archeologica, in collaborazione conle università di Trieste, Udine e Padova. La fondazione, alla quale partecipano Mibac, comune di Aquileia, regione Friuli Venezia Giulia e provincia di Udine, si avvarrà di un comitato scientifico e un comitato di vigilanza". Scopo della fondazione, quello di "unire le forze al fine di creare il parco archeologico di Aquileia, mettere in sicurezza le strutture, avviare nuovi scavi, realizzare un percorso turistico", ha spiegato all'Adnkronos Cultura Roberto Antonaz, assessore alla cultura della regione Friuli Venezia Giulia. Al momento la città friulana, secondo porto della latinità dopo Roma e vero e proprio compendio storico culturale che raccoglie testimonianze di epoca romana, paleocristiana e cristiana, coprendo un arco archeologico che va dal I sec.a.C. al V sec. d.C., presenta il Foro, il porto fluviale, il sepolcreto romano, il circo e il complesso basilicale, ma la gran parte della città romana deve essere ancora scoperta. Le università puntano a portare alla luce l'edilizia privata e pubblica, indagando le singole domus (sono state identificate cinquanta abitazioni), le corti a giardino, gli impianti termali, i mosaici policromi, gli edifici sacri, le epigrafi e le sculture, avviando anche operazioni di restauro e catalogazione dell'immenso numero di reperti rinvenuti. Fondata come presidio militare contro i Galli nel 181 a.C., la colonia romana di Aquileia sorge su un insediamento protostorico e acquista importanza man mano fino a diventare un celeberrimo porto fluviale al centro di importanti scambi e commerci e tra le più grandi città dell'impero. Centro dell'evangelizzazione dell'Istria e dei Balcani, Aquileia fu distrutta da Attila nel 452 e rifiorì solo con Carlo Magno. Il suo governo patriarcale finì poi con l'occupazione delle terre da parte della Repubblica di Venezia.