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News e mostre

05/10/2007 07:10:00 • Mostre

MOSTRE: AL VITTORIANO DI ROMA IL GENIO DI GAUGUIN

MAZZONIS, UN PITTORE COMUNICATIVO E APERTO

Roma, 5 ott. - (Adnkronos Cultura) - "Una mostra così ampia su Gauguin credo che forse ce ne sarà stata soltanto una a Parigi. Un pittore straordinario che ha qualcosa da comunicare ad ognuno. Per alcuni è semplicemente il colore, le immagini africane, il mistero di altre civiltà; mentre per altri è un sogno, per altri ancora è la natura. Un pittore comunicativo e aperto". Lo ha dichiarato Danielle Gattegno Mazzonis, sottosegretario di Stato del ministero per i Beni e le Attività Culturali, oggi a margine della presentazione della mostra che il Complesso del Vittoriano di Roma dedica al genio di Paul Gauguin. In programma da domani e fino al 3 febbraio, "Paul Gauguin. Artista di mito e sogno" ospita ben 150 opere tra oli, disegni, sculture e ceramiche che documentano l'intero percorso umano e artistico del celebre artista. "Per noi il Vittoriano è stata un riscoperta della città. Da monumento considerato brutto - ha aggiunto il sottosegretario Mazzonis - è passato ad essere un monumento bello perchè vivo, vissuto attivamente dalla cittadinanza e dai turisti. Nel suo gigantismo eccessivo rappresenta una scoperta". "Negli ultimi anni - ha dichiarato Silvio Di Francia, assessore alle Politiche Culturali del comune di Roma - puntare su una mostra al Vittoriano non è una scommessa difficile, come dimostrano i numeri della mostra su Chagall. Negli anni Settanta ero tra quelli che idealmente ne auspicavano l'abbattimento, il Vittoriano oggi, invece, riesce a fondere, nei suoi eventi espositivi, un'alta qualità scientifica a temi di carattere popolare, di ampio richiamo". Una mostra che, nel ripercorrere la carriere del noto artista tra viaggi e sperimentazione in arti differenti come scultura, pittura e letteratura, testimonia "il fascino - ha aggiunto l'assessore Di Francia - della ricerca dell'età dell'oro e di un primitivismo che si contrappone alla cultura occidentale". Una ricerca, quella di Gauguin, che paradossalmente si rivela oggi più che mai "moderna e radicata nel tentativo - ha sottolienato l'assessore Di Francia - di passare dalla condizione di colonizzatore a quella di indigeno". Meritevole iniziativa, inoltre, quella proposta dalla regione Lazio, grazie alla quale saranno offerti, fino ad esaurimento, 5000 ingressi gratuiti ad insegnanti delle scuole superiori della regione. "In tal modo - ha dichiarato Giulia Rodano, assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della regione Lazio - potremmo offrire almeno ad una piccola parte di coloro che lavorano per la formazione dei giovani un'opportunità in più di conoscenza e fruizione di una grande offerta culturale della capitale". Pur avendo visitato numerose parti del mondo Gauguin non toccò mai il Bel Paese. La mostra al Vittoriano tuttavia "può rappesentare un suo ritorno a casa, al sogno virgiliano, pastorale, tipico della Roma antica", ha dichiarato il curatore Stephen F. Eisenman sottolienado come l'artista si fosse rifatto ai testi di Ovidio e Virgilio per rappresentare quell'età dell'oro che poi trovò alle isole Marchesi. Un mondo immaginario e pacifico scaturito dalla repulsione dell'artista "verso una realtà - ha aggiunto Stephen F. Eisenman - violenta e corrotta, dove a dominare era l'impero, quello delle colonie francesi come quello dell'antica Roma. Le opere di Gauguen ci offrono ancora oggi la possibilità di sognare, di avere alternative". Dal 7 marzo al 29 giugno prossimi gli spazi del Complesso del Vittoriano ospiteranno, inoltre, la mostra "Renoir. Tradizione e innovazione".



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